Sette giornate alla fine del campionato di serie D e otto punti di vantaggio del Potenza sulla Cavese. La vittoria dei rossoblu sulla Sarnese, agguantata all’ultimo istante grazie a uno strepitoso colpo di testa di França, sembra aver dato una spallata definitiva al torneo. Gli aquilotti cavesi, che ormai pregustavano un ritorno a -6, sono stati ricacciati indietro dalla zampata del leone.

Campionato finito? Naturalmente no, ma se è vero che il Potenza deve ancora affrontare quattro partite in trasferta, tra cui almeno tre decisamente impegnative a cominciare dalla prossima col Francavilla e che anche quelle casalinghe non sono esenti da rischi (basti pensare al Picerno e al Taranto), è altrettanto vero che le stesse sfide sono riservate alla Cavese che dovrà vedersela fuori casa con Nardò e Taranto e in casa col Gravina; sbagliarne anche soltanto una potrebbe significare un addio definitivo a qualsiasi speranza di ritornare in corsa per la vittoria finale.

Insomma già sabato prossimo sapremo se i giochi potranno considerarsi virtualmente chiusi oppure no.

Chiusi sembrano invece quelli per i play off. Ormai le cinque posizioni di testa dovrebbero essere ben consolidate, bisognerà solo aspettare di vedere come si piazzeranno queste squadre, visto che che ce ne sono tre a 53 punti, Taranto, Cerignola e Altamura, anche se queste ultime due hanno una partita in meno.

Subito dopo la zona play off ritroviamo il terzetto composto da Gravina, Nardò e Picerno che qualche speranza di rientrare nell’élite  della classifica ancora la nutrono e che sicuramente si trovano in una condizione tale da potersi giocare con estrema tranquillità le partite che rimangono, cosa che le rende pericolosissime per tutte, soprattutto per il duo di testa. Il Nardò, tanto per ricordare che qui si fa sul serio, ha strapazzato senza nessuna pietà lo Sporting Molfetta affossandolo definitivamente con un sonoro 6 a 0.

Nella parte bassa della graduatoria ci sono ben sei squadre raggruppate in soli sei lunghezze. Frattese e Aversa, dopo lo scontro diretto vinto dai napoletani, si ritrovano rispettivamente a 22 e 23 punti e sono quelle che rischiano di più, ma anche il Francavilla di Lazic (26 punti) corre grossi rischi considerando che viene da una sconfitta esterna con la Cavese e che nella prossima giornata incontrerà la capolista e un’altra sconfitta potrebbe risucchiarla ancora una volta nelle sabbie mobili del fondo classifica. Fortuna vuole che nel prossimo turno ci sarà più di un testa-coda come San Severo – Altamura e Frattese – Taranto che alla fine potrebbe lasciare tutto invariato nella la zona play out.

Praticamente retrocesse, anche se la matematica non ha ancora scritto nulla di definitivo, Sporting Molfetta e Manfredonia rispettivamente con 12 e 13 punti; solo un miracolo, di quelli grossi, potrebbe ancora salvare le due pugliesi.

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