di Pasquale Scarano

La verità è che l'incontro tra Potenza e Paganese è stato una vera bruttura calcistica: una partitaccia come si usa dire in gergo pallonaro. Un Potenza, che s'è presentato sul proscenio del Viviani,privo di razionalità nella manovra, di spinta atletico-agonistica sufficiente, ed in piena confusione negli ultimi 16 metri, con palloni velleitari lanciati senza costrutto verso gli attaccanti, lenti e prevedibili, guardati a vista dai mastini campani che erano sempre spietatamente in anticipo su di loro.

D'altronde il primo goal del campionato è stato realizzato da Emerson, un difensore, con una meravigliosa prodezza balistica da circa 30 metri, che la dice lunga sulle capacità offensive degli uomini di Ragno. Per completare il quadro, decisamente sconfortante, anche la difesa, pur considerando le assenze, c'ha messo del suo, subendo un goal su palla inattiva e rischiando di capitolare anche in altre circostanze. Insomma, una partitaccia, come ha riconosciuto nell'intervista anche il presidente Caiata, il quale ha chiesto scusa al pubblico, 3593 spettatori, che avevano gremito la tana del leone ammansito, ma ha anche sostenuto che le soluzioni alla crisi del momento sono da ricercarsi all'interno dell'attuale organico dei rosso-blù, tutti uomini scelti da lui,compreso mister Ragno; un'affermazione, questa, che, per il momento, ha sicuramente blindato la posizione del tecnico potentino.

Per ciò che concerne l'esame tattico del match le due formazioni si sono schierate a specchio entrambe con il 3-5-2, esprimendo un gioco frammentario, soprattutto a centrocampo, interrotto solo da un'iniziativa al 7° di Cesaretti, che da venti metri coglieva in pieno la traversa.I leoni schieravano un prodigioso Ioime tra i pali, con Sales, Emerson e Matino centrali, per l'assenza di Giosa e Di Somma, Dettori, Piccinni e Pepe nella zona nevralgica, coadiuvati sugli esterni da Coccia e Giron e come estremi offensivi Franca e Genchi.

Gli azzurro-stellati presentavano Galli in porta, con Acampora, Piana e Diop pacchetto arretrato, Nacci, Scarpa e Fornito in mezzo al campo, sostenuti sugli outs da Tazza e Della Corte e come tandem d'attacco Alberti e Cesaretti. Della prodezza di quest'ultimo al 7°abbiamo già detto e bisognava attendere il 19° per costringere il difensore Diop a salvare su una conclusione di Piccinni, innescato da una punizione di Emerson. Ben poca roba per il match 2 episodi in 10 minuti. Bisognava attendere la ½ ora per osservare Giron mentre sprecava un ottimo invito di Pepe dalla ¾ e qualche minuto dopo, una iniziativa interessante dello stesso Pepe, tiro contrato dalla difesa, ed un'incursione di Cesaretti, pericolosamente incuneatosi in area lucana, con un cross non raccolto da nessuno, e poi dello stesso attaccante che dal limite angolava sul 2° palo, dove riusciva ad arrivare la mano di Ioime. L'unica vera opportunità offensiva dei rosso-blù si verificava al 38° quando Coccia rubava palla ad Acampora ed era pronto a scattare verso la porta quando lo stesso difensore lo placcava con un intervento rugbisticamente plateale. Quindi, improvvisamente, al 47° Emerson si portava in avanti e lasciava partire una sassata imprendibile per Galli, proteso inutilmente a cogliere il pallone.1-0 per il Potenza ed il 1° game si concludeva con il vantaggio dei padroni di casa.

Nella 2° frazione di gioco gli ospiti si catapultavano in avanti e Tazza, messo in moto da Scarpa, sparava alle stelle a pochi metri dalla porta e 2 minuti dopo su un corner degli azzurri Piana incornava costringendo Ioime ad un super intervento, ma sulla ribattuta lo stesso difensore metteva in rete, regalando il pareggio al proprio team.Nella circostanza la difesa dei leoni si trovava decisamente in coma profondo, tenuto conto che Piana era uno dei saltatori che bisognava contrastare proprio sulle palle inattive.Subito il goal Ragno sostituiva Franca con Salvemini e Pepe con Strambelli, quindi, cambiava gli esterni inserendo Guaita per Coccia e Panico al posto di uno spento Giron. Tutto l'ambaradan determinava che, da un'iniziativa di un eccellente Panico e da una precisa deviazione di Salvemini, Genchi colpisse clamorosamente il palo.

Al 20°, poi, su un'errore d'impostazione dei rosso-blù ed una ripartenza fulminante, Parigi, punta neoentrata, induceva Ioime ad un' uscita disperata con la quale riusciva a stroncare le velleità dell'attaccante della Paganese.Poi più nulla, in considerazione del fatto che gli azzurro-stellati, dal 25° erano in 10 per l'espulsione di Diop,e che avevano serrato le fila in difesa. I leoni, dal loro canto, i rosso-blù tentavano con Guaita, Strambelli di penetrare in area avversa, ma erano puntualmente neutralizzati dall'arcigna difesa ospite, sempre ben organizzata.Il match si trascinava malinconicamente verso il pari con i leoni che per superare il momentaccio, dovranno tirar fuori tutte le energie disponibili, che mister Ragno dovrà utilizzare anche facendo turn-over, esattamente come affermava il presidente.

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