Poteva finire in goleada per il Potenza e invece i rossoblu tornano da Lentini con una sconfitta che definire bruciante è un eufemismo.

90 minuti di predominio della squadra lucana con tantissime occasioni e tanti gol mancati per una questione di centimetri. Il Leonzio da parte sua gioca una gara di contenimento, soffrendo e pregando, e alla fine il “Santo” D'Angelo, protettore di turno, dà la zampata vincente a una gara in cui già il pareggio si sarebbe potuto definire “grasso che cola”.

Il Potenza controlla la gara già dai primi minuti e si rende anche pericoloso in un paio di circostanze ma è il Leonzio a passare al 17°. Il gol nasce da un'intuizione di Russo che con una gran palla, a tagliare la difesa mal schierata dei rossoblu, serve Rossetti; l'attaccante bianconero, seppur defilato, dal vertice dell'area piccola riesce a battere Iome, forse troppo preoccupato a proteggere il primo palo, con un preciso diagonale.

Poi c'è solo il Potenza. Al 24° è Strambelli a sfiorare il gol con un magistrale calcio di punizione dai venti metri che supera la barriera e va a colpire il palo alla destra del portiere.

Al 36, incursione di Panico sulla sinistra, palla ceduta a Guaita che serve Genchi al limite dell'area, ma il tiro dell'attaccante rossoblu finisce altissimo sulla traversa.

Al 41, azione fotocopia, sempre Guaita per Genchi, ancora il tiro si perde sul fondo.

Nel secondo tempo arrivano due sostituzioni decisive, Saint-Maza e D'Angelo per il Leonzio e França per il Potenza al posto di Piccinni. Il brasiliano non perde tempo, appena entrato manda prima un cross, da calcio d'angolo di Dettori, a sfiorare il palo alla sinistra di Narciso ma è solo la prova generale. Un minuto dopo, altro calcio d'angolo e questa volta il numero 9 potentino infila, con un stacco di testa,  il gol del pareggio.

Al 67° il Potenza potrebbe chiudere la gara con Genchi ma la sua capocciata sottoporta, su una palla pennellata da Strambelli, colpisce la traversa.

Il Potenza ci prova ancora al 75°: Guaita recupera un pallone nella sua metà campo e s'invola verso la porta avversaria ma viene steso vicino la lunetta. Il susseguente calcio di punizione, battuto da Strambelli, fa la barba al palo alla sinistra di Narciso.

All'81° ancora Potenza con Coccia che in area calcia al volo verso la porta un cross di Coppola, ma la palla viene deviata da un difensore a portiere battuto.

Poi cinque minuti di Leonzio e il Potenza capitola. Prima Sainz-Maza al 91° calcia da fuori area e ci vuole un gran riflesso di Ioime per deviare in angolo. Dal seguente corner, battuto sempre da Sainz-Maza, spunta la testa di D'Angelo che beffa il Potenza mettendo alle spalle di Ioime il gol del definitivo 2 a 1.

Terza sconfitta esterna per i rossoblu che, pur migliorando tantissimo sotto il profilo del gioco (e qui la mano di mister Raffaele si vede tutta), continua a mancare di quella cattiveria sotto porta necessaria in una serie difficile come questa.

Forse è stata la miglior partita giocata dal Potenza in queste otto gare, di fronte sicuramente un Leonzio non irresistibile, eppure, il peggior attacco del campionato, oggi è riuscito a dare ai ragazzi di Raffaele una lezione di cinismo infilando due palloni su tre tiri in porta. Bisognerà ancora lavorare tanto per aguzzare e rendere letali denti, artigli e pallottole.

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