Un Potenza formato rullo compressore strapazza il Rieti e si porta a casa la terza vittoria esterna nelle ultime quattro gare, togliendosi anche il gusto di restituire i cinque gol che i reatini rifilarono ai rossoblu nell’unico precedente al Manlio Scopigno, tredici anni fa, guarda caso proprio all’11^ giornata.

Quasi si stenta a credere in questa trasformazione, come il Potenza abbia potuto cambiare pelle in così poco tempo diventando una squadra concreta, aggressiva, spietata, dopo un avvio di stagione tristemente incolore. E’ una squadra destinata a stupire ad ogni gara, con mister Raffaele in grado di leggere perfettamente la partita e mettere in campo l’11 più adatto ad affrontarla.

Così è stato anche col Rieti. Al terzo minuto i rossoblu vanno già in vantaggio col solito França, su un perfetto cross dalla destra del migliore in campo di oggi, ovvero Leandro Guaita (2 assist e una rete per lui). Il terzo tempo del brasiliano è degno del miglior LeBron, stacco impressionante a superare il muro dei due difensori centrali e palla insaccata alla destra del portiere.

La gioia dei lucani però dura soltanto 5 minuti. All’ottavo, infatti, il Rieti beneficia di un calcio di punizione dai venti metri per un fallo di Di Somma. Sulla palla va Maistro che calcia una palla velenosissima sotto la traversa, Ioime fa fatica a mandarla in angolo e sulla ribattuta si fionda come un falco Todorov che la spinge in rete.

Poco dopo, il Rieti potrebbe addirittura raddoppiare ma Maistro, da solo davanti a Ioime, calcia malamente un cross perfetto di Cericola.

Lo scampato pericolo dà nuova energia al Potenza che torna in vantaggio con un gol capolavoro di Emerson. Il carioca mette in mostra tutte le sue doti balistiche calciando alle spalle di Chastre un calcio di punizione da distanza siderale, e siamo solo al 20°.

Il Rieti potrebbe ancora raddrizzarla al 23°, ancora su calcio di punizione. Questa volta però Ioime si esibisce in un numero circense andando a deviare il pallone indirizzato nell’angolo alla sua destra dal solito Maistro.

Al 27° infortunio a Strambelli, che, dopo aver provato di sorprendere il portiere Chastre con un bel tiro dalla lunga distanza, accusa un dolore a una coscia e chiede il cambio, al suo posto Piccinni.

L’uscita del “mago” non distrae il Potenza che triplica cinque minuti dopo. L’azione parte da Emerson che lancia Guaita sulla destra, l’argentino controlla, vince un contrasto, entra in area e serve a Genchi un pallone su cui si poteva leggere “Clicca qui”.

Al 44° l’ex Monopoli si ripete. Ruba un pallone al limite dell’area, s’invola verso la porta e batte ancora Chastre con un bel diagonale. Il primo tempo si chiude così, con un Potenza super, capace di trasformare in gol tutto quello che produce.

Nella ripresa non cambia molto anche se il Rieti prova a riaprila buttandosi subito in attacco a testa bassa, ma la difesa potentina è attenta e ribatte colpo su colpo, frustrando ogni tentativo degli amaranto-celesti, anzi è ancora il Potenza ad andare in gol al 56° con Guaita con una rete spettacolare proprio sotto la curva dei tifosi rossoblu. L’argentino prende palla, si accentra e da 20 metri, col sinistro, lascia partire un tiro a giro che supera per la quinta volta il povero portiere reatino.

La partita a questo punto non ha più nulla da dire. Cominciano i cambi e mister Raffaele al 63°manda a riposare França, Guaita e Dettori, al loro posto Sales, Panico, e Matera e all’80° Coppola lascia il campo per Leveque.

La gara termina con ancora il Potenza vicino al gol, questa volta con Sales che su angolo di Leveque, con un colpo di testa in tuffo, sfiora il palo alla destra di Chastre.

Troppo piccolo il Rieti per questo Potenza in versione top club. I rossoblu controllano senza troppi patemi la gara e attaccano con zampate rapide e letali. Cinque tiri nello specchio della porta e cinque gol. Una gara perfetta per una squadra, quella lucana, che sembra destinata a scalare in fretta la classifica.

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