di Giancarlo Filiani

Capodanno amaro per il Potenza  che nell’ultimo impegno casalingo del 2018 cade sotto i colpi di un pimpante Catanzaro che s’impone al Viviani per ben cinque a uno. La partita dei calabresi è stata di grande sostanza e qualità, evidentemente  ancora  bruciava la sconfitta di quattro giorni prima contro il Trapani, mentre il Potenza è apparso stanco e svuotato prima della sosta di ben tre settimane del Campionato.  

Veemente è stato l’impatto al match della formazione di Auteri , già in gol all’ottavo con il ghanese Eklu che, sugli sviluppi di un’azione, tutto solo appena fuori l’area di rigore, ha avuto tutto il tempo di addomesticare la sfera e indirizzarla con un morbido tiro alto in fondo alla rete.

Ma non è finita, il pericolo arriva ancora da lontano, passano solo tre minuti e i calabresi raddoppiano, sfruttando un errato disimpegno della difesa potentina, con un tiro violento e carico di effetto di Maita che supera Ioime per la seconda volta.

E’ la svolta della gara, un uno-due repentino e inaspettato che cambia in modo decisivo le sorti della gara e l’impostazione tattica di Mister Raffaele.

La generosa reazione dei rossoblù non produce granché di concreto, la squadra appare nervosa e i tentativi offensivi s’infrangono contro la muraglia eretta della difesa catanzarese che con la fisicità e l’esperienza riesce ad arginare gli attacchi del Potenza.

A metà primo tempo ci prova Carlos Franca che arpiona un lancio lungo dalle retrovie, e pur solo tra tre difensori ospiti, si divincola con eleganza e scaglia un bel tiro basso da fuori area che però il portiere Furlan neutralizza in bello stile; il bomber paulista conferma nuovamente, se ce ne fosse stato ancora bisogno,  di vedere la porta come nessuno in squadra e di essere abilissimo nel cercare il gol non solo di testa ma anche con i piedi.

Poco dopo l’autore del primo gol del Catanzaro, Eklu, viene espulso per fallo a centrocampo la cui entità onestamente non appare chiara sia dagli spalti che dalle riprese televisive.

Il Potenza potrebbe beneficiare di tale circostanza giocando in superiorità numerica ma nella realtà il tentativo di recuperare il doppio passivo determina un atteggiamento più offensivo della squadra che però offre maggiori spazi per gli avanti avversari in piena forma, tecnici, fisici e scattanti.

Con tali premesse puntuale arriva allo scadere della prima frazione della partita il terzo gol. Pochi tocchi a centrocampo e Fischnaller viene lanciato e s’invola come una gazzella verso la porta potentina, rendendo vana la rincorsa del potentino Coppola che lo insegue, l’altoatesino da posizione decentrata sull’uscita di Ioime lo supera con un elegante tocco sotto, gettando nello sconforto l’incredulo popolo del Viviani.

Come un pugile suonato nella ripresa è generoso il forcing della squadra rossoblù che mette in campo cuore e muscoli ma non basta, anzi, alzando il baricentro del gioco, nel tentativo di rimontare, si aprono vaste praterie di campo, vera manna per gli smaliziati e tecnici giallorossi.

Una topica della difesa del Potenza al 61’ spiana la strada allo sgusciante D’Ursi che si presenta solo davanti al portiere Ioime che lo atterra causando il rigore che lo stesso calciatore catanzarese segna con tiro potente ma centrale.

Passano sei minuti e con pochi tocchi il centrocampo e la difesa del Potenza, inevitabilmente alta, viene tagliata a fette da un lancio per il solito D’Ursi, scatenato, che trafigge, con un diagonale facile, il numero uno potentino.

Sul “Viviani” cala il gelo ma ciò nonostante la curva ovest continua ammirevolmente nei suoi incitamenti con cori e canti, anche se il passivo è diventato davvero pesante da digerire.

Ancora due minuti e lo sconforto viene appena mitigato dalla marcatura del Potenza, autore il centrale di difesa Di Somma, che sceglie bene il tempo e mette in rete di testa un perfetto assist su punizione del suo compagno di reparto Emerson.

Gli attacchi generosi degli avanti potentini, che si susseguono, nel tentativo di accorciare ulteriormente le distanze, non hanno tuttavia buon esito sia per le parate in serie del portiere ospite Furlan,  in gran forma, sia per l’imprecisione dei tiri dei potentini e anche per sfortuna, così la gara termina mestamente sul 5-1 per il Catanzaro che festeggia per una vittoria francamente meritata.

Troppe due partite in quattro giorni in questo particolare periodo del campionato in cui la squadra rossoblù è apparsa stanca e deconcentrata dopo l’euforia generata dalla vittoriosa gara interna di una settimana fa contro la Casertana.

Poco male, il cammino della squadra rossoblù sino a questo momento è stato più che buono, considerando il decimo posto in graduatoria.

Gli obiettivi iniziali, quello prioritario del mantenimento della categoria e quello dell’ingresso nei play-off per la promozione in B,  sono francamente  raggiungibili. Come ha opportunamente affermato il Presidente Caiata in un’intervista post-partita, forse è un bene che questa sconfitta così roboante sia giunta in un momento cruciale del torneo come questo e non dopo, prima della sosta e del mercato di riparazione, per valutare eventuali correttivi da apportare alla squadra anche in prospettiva.

Conoscendo la lungimiranza della dirigenza e del suo allenatore è molto probabile che la squadra, nel 2019, riprenderà il suo cammino, dimenticando Catanzaro già da adesso; dopotutto questi cinque schiaffoni, pur dolorosi, possono essere la motivazione per migliorare ancora, dopo che il 2018 è stata un’annata strepitosa per il calcio potentino con l’indimenticabile promozione in Lega Pro.

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina di policy & privacy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Policy & Privacy