Quattro gol nel primo tempo, tre nel secondo, due partite in una quella tra Paganese e Potenza vinta in rimonta dai rossoblu

Le emozioni non sono mancate al “Torre” di Pagani nell’incontro tra Paganese e Potenza, nessuno si sarebbe aspettato una girandola di emozioni così forti in una gara aperta dopo appena un minuto dai rossoblu e praticamente chiusa dopo poco più di un quarto d’ora dagli azzurrostellati... ma la battaglia era appena cominciata.

Il Potenza a Pagani è in cerca della prima vittoria del 2019, tre punti che devono segnare l’inizio a una nuova avventura con una squadra completamente trasformata col mercato di gennaio. E migliore inizio non poteva essere nemmeno immaginato da mister Raffaele, che dopo appena 45 secondi vede andare in gol il suo capocannoniere França che in mezzo a due difensori gira in porta un preciso lancio di Coppola.

Il pensiero è quello di una tranquilla gita fuori porta, una domenica di relax senza troppi patemi d’animo. Invece il gol che avrebbe dovuto stroncare ogni velleità della Paganese ha esattamente l’effetto contrario. I padroni di casa reagiscono immediatamente mentre i rossoblu sembrano ancora intorpiditi e impacciati su un campo al limite della praticabilità. Bastano pochi giri di lancette per far capire a tutti che la trasferta al “Torre” non sarebbe stata una passerella per il Potenza. Il palo clamoroso di Cesaretti all’8° è il preludio al gol dello stesso attaccante campano che, un minuto più tardi, dal limite dell’area fa partire un sinistro su cui non arriva Ioime. Il vento è cambiato.

Passano solo tre minuti e questa volta è Scarpa a ribadire in rete un colpo di testa di Piana e dopo nemmeno cinque minuti è ancora Cesaretti a colpire, complice una deviazione di Di Somma che spiazza Ioime.

Una serie di mazzate che stordiscono i lucani ormai in balìa delle ondate azzurre tanto che i più pessimisti cominciano a tirare fuori dai cassetti pallottolieri e calcolatrici di ogni tipo e dimensione.

Ma il destino si sa che è crudele e beffardo. Al 22° esce Cesaretti per infortunio, sostituito da Cappiello

A questo punto per il Potenza l’unica cosa da fare è fermarsi un secondo, respirare e provare a ricominciare tutto da capo. E’ chiaro che la linea difensiva a cinque non serve a molto, e perciò Raffaele rimescola un po’ le carte, al 36° fuori Matino dentro Lescano per dare più peso all’attacco. Ma sembra che anche la sorte non ne voglia sapere di dare una mano ai rossoblu; prima un tiro di Longo a botta sicura viene ribattuto da un difensore e poi il miracolo di Santopadre (mai nome fu più appropriato) su colpo di testa di Lescano, impediscono al Potenza di riaprire la partita. Per fortuna dall’altra parte Ioime non è da meno e chiude la porta a un tiro ravvicinato di Piana.

Nella ripresa Raffaele ridisegna anche il centrocampo, fuori Piccinni dentro Dettori. La gara è meno pimpante del primo tempo, ma questa fase di tranquillità permette a Sebastiano “Griezmann” Longo di entrare in area dalla sinistra e battere Santopadre dopo appena otto minuti. E’ un’altra partita. Il vento è girato ancora e Raffaele corre a “cazzare la randa”, dentro Matera per Coppola e Bacio Terracino per Guaita. Ora è la Paganese a tremare, vede la prua del Potenza avvicinarsi paurosamente e così dentro Navas per Nacci, ma sono le gambe dei lucani a correre di più. Minuto 68: lungo lancio di Sepe che França prolunga di testa per l’inserimento di Lescano in area che  in caduta insacca il gol del pari.

La Paganese è stordita, una partita che sembrava finita è ora più che mai aperta, l’uscita di Cesaretti nel primo tempo ha ridotto le capacità offensive dei padroni di casa che adesso sono sotto attacco delle bombarde potentine. Minuto 71: ancora Lescano arpiona un pallone in area e, da assiduo frequentatore di milonghe, con l’eleganza di un tanghero si gira e trafigge ancora l'estremo difensore campano.

La partita è in mano dei rossoblu, la Paganese non ce la fa a reagire e così il Potenza può condurre in porto la prima vittoria del 2019, la prima in campionato a Pagani. Una vittoria importante perché ottenuta con forza e caparbietà, frutto della sapiente lettura della gara da parte di Raffaele, che è riuscito a ridisegnare la squadra e a farla ripartire come se non fosse accaduto nulla, e della perfetta integrazione dei nuovi acquisti, con un fronte di attacco più veloce e cattivo.

Il Rende adesso è a una sola lunghezza e domenica al Viviani sono di scena proprio i biancorossi, l’occasione per Raffaele e la sua "ciurma" di mettere la propria prua davanti a quella dei calabresi.

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