Domenica il Potenza si gioca il primo dei suoi tre match point contro il Nardò. I tifosi, a cui è stata vietata la trasferta in terra pugliese, potranno seguire i propri beniamini grazie alla diretta televisiva concessa dal Prefetto, soluzione questa che prova a mettere una pezza a una decisione che Buffon avrebbe commentato così: “Avete un bidone aspiratutto al posto del cuore”. In effetti tenere la tifoseria lontana dalla propria squadra proprio il giorno in cui potrebbe vincere il campionato è davvero crudele.

Ma torniamo alla partita. Il Potenza dopo la prova di forza col Picerno, cercherà sicuramente di chiudere subito i conti col campionato per avere tempo e testa da dedicare anche alla coppa Italia, dove nulla ancora è deciso. Ma sulla sua strada c’è il Nardò. I granata non sono certo un avversario morbido, soprattutto quando si tratta di giocare con i potentini, lo dimostrano le 23 partite giocate fino ad oggi tra queste due squadre.

Le sfide hanno inizio nel campionato di serie C 68/69: pareggio al Viviani per 1 a 1 e vittoria del Nardò al ritorno per 3 a 0. Il bilancio complessivo sorride ai pugliesi che hanno vinto 9 volte contro le 4 dei rossoblu, 10 i pareggi. L’ultima, nonché unica, vittoria dei lucani fuori casa risale alla stagione 77/78, quando il Potenza riuscì ad imporsi per 2 reti a 1.

Vediamo nel dettaglio tutte le gare tra Nardò e Potenza giocate in casa dei granata:

1968/69 Serie C Nardò Potenza 2 - 0
1976/77 Serie D Nardò Potenza 1 - 1
1977/78 Serie D Nardò Potenza 1 - 2
1978/88 Interregionale Nardò Potenza 1 - 0
1995/96 CND Nardò Potenza 0 - 0
1996/97 CND Nardò Potenza 1 - 1
1997/98 CND Nardò Potenza 0 - 0
2002/03 Serie D Nardò Potenza 1 - 1
2012/13 Serie D Nardò Potenza 3 - 0
2015/16 Serie D Nardò Potenza 0 - 0
2016/17 Serie D Nardò Potenza 3 - 0

Delle 11 partite disputate in trasferta, i rossoblu hanno ottenuto 6 pareggi, 4 sconfitte e una sola vittoria, è giunto il momento di portare a due questo ultimo dato.

di Pasquale Scarano

E' stato un pomeriggio magico per il Potenza, nel confronto con il Picerno, accolto con traboccante entusiasmo dai 6000 del Viviani, dove i leoni hanno incantato con calcio stellare, costellato da fraseggi ed invenzioni e da 4 goal di prim'ordine.

Un match, dunque, che non ha avuto storia, con i torresi vittime sacrificali, di un football espresso con grande intensità e qualità superiore da parte del Potenza.Per l'occasione derby mister Arleo schierava prudenzialmente i suoi con un 3-5-1-1, votato al pressing ed alla copertura degli spazi. Il pacchetto arretrato, con in porta Ioime, veniva formato da Giordano, Imbriola e Carrieri, in mezzo al campo Agresta, Franzese e Crucitti, con Caponero e La Gioia sulle corsie esterne, poi Langone come trequartista nel tentativo di supportare l'unica punta Emmanuele Esposito. I rossoblu rispondevano con un 3-5-2, dove Breza era collocato a guardia dei pali, Bertolo, Di Somma e Russo formavano la triade difensiva; nella zona che conta giostravano capitan Esposito al centro,ispiratore della manovra, coadiuvato ai fianchi dagli incontenibli Guadalupi e Coppola, sostenuti sugli outs dagli incursori Guaita e Panico, Con il tandem Franca-Siclari a caccia della rete. Il 1° game vedeva i leoni subito catapultarsi in avanti con veemenza ed al 4° di gioco, su corner battuto dal pennellatore Esposito, Bertolo, salito dalle retrovie, schiacciava imparabilmente di testa alle spalle di Ioime. 1-0 per il Potenza, quindi, ed incontro già dall'inizio indirizzato secondo i programmi di mister Ragno. Il Potenza controllava la manovra ed improvvissamente accelerava, come al 12°, quando da una proiezione di Guaita scaturiva un cross che Franca indirizzava verso la porta avversaria, sfiorando il palo.

Dal 18° al 24°, i leoni con il duo Guadalupi-Panico, imperversavano sulla fascia mancina, mentre, Di Somma dal limite e poi Franca su punizione tentavano di minacciare infruttuosamente la porta di Ioime. I rossoblu, a tal punto dell'incontro gestivano il possesso-palla, dando, però, la sensazione che di poter colpire l'avversario in qualsiasi momento. Un avversario, d'altronde, incapace di scoccare almeno un tiro in porta nei primi 45 minuti. Al 41°, infatti, Guadalupi s'involava sulla corsia di sinistra seminando il panico nella difesa picernese, serviva Franca in area, pronto ad effettuare un assist incredibile per Siclari, il quale coglieva l'occasione ed impallinava il portiere, nel frattempo era entrato Romaniello per Ioime, per la 2° volta. La prima frazione di gioco terminava, in tal modo, col doppio vantaggio dei potentini.

Nel 2° game i torresi cambiavano atteggiamento tattico praticando un 3-4-3, dovuto all'ingresso di Roberto Esposito e Romano, affiancati all'altra punta Esposito. I leoni, dal loro canto, continuavano ad appropriarsi del match con le conclusioni di Franca, Guadalupi e Siclari neutralizzate dal portiere ed al 15° Pepe rilevava un Guadalupi da standing ovation al momento della sostituzione, e lo stesso fantasista al 20° si procurava una punizione andando, poi all'esecuzione, con una bomba respinta dal portiere. Era il preludio al 3° goal che Pepe realizzava, da posizione angolata, con una saetta sul 1° palo, sul quale il portiere non riusciva a chiudere. Dopo la tripletta, ancora Potenza con Panico e Pepito sull'esterno, dove quest'ultimo batteva una punizione neutralizzata dall'estremo difensore. Il Potenza gestiva il pallone, ormai padrone del campo, ed il Picerno solo al 44° riusciva con Claps, appena entrato, ad impegnare Breza in un impegnativo intervento. Successivamente, in zona recupero, una ripartenza di Bertolo, 50 metri con il pallone tra i piedi, metteva Panico, a 2 passi dal portiere, in condizioni di concludere a rete, ma l'esterno rossoblu veniva impietosamente steso in area da Imbriola: penalty indiscutibile. Alla battuta andava Di Senso, che nel frattempo aveva rilevato un infortunato franca, e scagliava un pallone imprendibile all'incrocio dei pali, per il 4° goal dei leoni. Così il derby tanto temuto alla vigilia dalla pattuglia di Ragno, terminava con un successo altisonante, tra i festeggiamenti del popolo rossoblu proteso a coronare un sogno, ormai quasi realtà.

Questa volta c’è poco da fare. Il Potenza è scappato dalle mani delle inseguitrici ed è volato via. Otto punti a quattro giornate dal termine sono tanti, ma proprio tanti. Giusta la cautela del presidente Caiata a fine gara col Gravina, perché in fondo la palla è rotonda e non si sa mai e poi perché fa parte del rituale scaramantico ma arrivati a questo punto si deve solo mettere a segno il match point e godersi finalmente in ritorno in serie C.

Per il momento non possiamo fare altro che alzarci in piedi e applaudire i ragazzi di mister Ragno che ancora una volta hanno dimostrato di essere una squadra completa, sempre competitiva, con un unico obiettivo: affrontare le partite con la consapevolezza di essere i più forti di un girone che li ha visti protagonisti per 30 giornate.

Anche a Gravina i rossoblu hanno imposto il loro gioco e la loro legge, conducendo una gara praticamente perfetta, con pochissimi rischi corsi e tante occasioni create.

La supremazia dei potentini ha addirittura costretto l’arbitro a trasformare un nettissimo calcio di rigore in una punizione dal limite per evitare che la partita finisse dopo appena mezz’ora di partita. Poco male, è bastato il gol di Siclari, realizzato grazie a un millimetrico lancio di Esposito per Coccia che ha controllato la palla con la delicatezza di una nutrice per poi servirla all’accorrente Siclari, con la scritta “basta spingere”.

Ormai Esposito e compagni sanno come condurre in porto le gare anche con il minimo vantaggio. Quarta vittoria in cinque incontri per 1 a 0, con quattro marcatori diversi, altro punto di forza del Potenza: 73 gol realizzati e 16 uomini andati a segno, che tradotto significa 23 vittorie, 5 pareggi, 2 sconfitte e una Cavese sempre più lontana tanto da apparire come un puntino all’orizzonte.

Mercoledì 11 aprile alle 20:30 andrà di scena allo stadio Viviani l’attesissima semifinale di Coppa Italia che potrebbe proiettare questo Potenza, per la prima volta nella sua storia, in una finale di un torneo nazionale.

Dopo aver archiviato la temuta sfida di Gravina in campionato e ricacciato a 8 punti i rivali della Cavese, i rossoblu possono ora tuffarsi, con la mente libera da altri pensieri, anche in coppa. L’occasione è ghiotta e difficilmente ripetibile. Avversari di turno i toscani del San Donato Tavarnelle, squadra che milita nel girone D della quarta serie. 

Il San Donato -Tavarnelle è una squadra nata nel 2006 dalla fusione del San Donato e della Libertas Tavarnelle storica formazione della cittadina di Tavernelle Val di Pesa, circa 8.000 anime nella provincia di Firenze. Ha sempre militato in campionati regionali e si è affacciata alla serie D nella stagione 2014/15 quando ha il campionato di Eccellenza.

I gialloblu della Val di Pesa occupano il 10° posto della classifica del proprio girone e nell'ultima gara di campionato hanno pareggiato per 0 a 0 in casa del Ponsacco.

In campionato il San Donato ha conquisto in 30 partite 41 punti, frutto di 11 vittorie, 8 pareggie 11 sconfitte con 38 gol realizzati e 31 subiti. Fuori casa ha ottenuto 4 vittorie 4 pareggi e 7 sconfitte con 18 reti realizzate e 18 subite).

Questo il cammino delle due squadre in Coppa:

Preliminare Potenza S. Molfetta 3-0 a tav.   Colligiana S.D. Tavarnelle 0-2
1° turno Gravina Potenza 2-2 (2-4 dcr)   S.D. Tavarnelle Rignanese 2-1
32° di finale Potenza Altamura 2-1   V. Montecatini S.D. Tavarnelle 1-3
16° di finale Nardò Potenza 1-1 (4-5 dcr)   Fiorenzuola S.D. Tavarnelle 0-1
8° di finale Potenza Igea virtus 3-0   S.D. Tavarnelle Ostia Mare 0-0 (5-4 dcr)
4° di finale A. Cerignola Potenza 0-2   Matelica S.D. Tavarnelle 1-1 (3-4 dcr)

 

Si può notare un percorso abbastanza simile tra le due squadre con due passaggi ai calci di rigore per entrambe. Di sicuro il San Donato non è una formazione facile da affrontare e fuori casa sembra essere ancora più temibile che tra le mura amiche (7 gol realizzati e 3 subiti) ma il Potenza potrà contare, oltre che su una squadra carica e motivata, anche su una tifo da altra categoria.

Le sfide tra Gravina e Potenza fanno parte della storia recente dei due club, infatti hanno inizio col campionato di serie D 2016/17, pertanto si contano solto tre precedenti, di cui l’ultimo è risale al 19 novembre del 2017 e, come tutti i tifosi rossoblu certamente ricordano, si concluse col risultato 3 a 3 acciuffato dai pugliesi pochi secondi prima del triplice fischio finale. Quella partita segnò un momento di crisi per il Potenza che riuscì a perdere in sole tre giornate tutto il vantaggio accumulato fino a quel momento e che permise il momentaneo sorpasso dell’Altamura al vertice della classifica, sorpasso che ebbe vita breve perché gli uomini di Ragno tornarono al comando dopo appena due turni.

Delle tre gare fin qui giocate si contano 1 vittoria dei rossoblu e due pareggi, con 6 gol messi a segno dal Potenza e 4 dal Gravina. Se poi aggiungiamo anche la gara di coppa Italia disputata quest’anno allora i pareggi salgono a 3 (la partita se l’aggiudicarono i lucani ai rigori, dopo il 2 a 2  dei tempi regolamentari, in quell’occasione segnò Carlos França il suo primo gol con la maglia del Potenza).

Allo stadio "Stefano Vicino" di Gravina l'unico precedente in campionato è quello della stagione 2016/17, terminato sull'1 a 1 con i gol di Picci su rigore e di Todino. Tra le fila pugliesi giocava Mirko Guadalupi, che in quella gara sfoggiò tutto il suo talento e la sua classe, mettendo più volte in seria difficoltà la retroguardia potentina.

Il Gravina non sta vivendo un momento di grande forma: ha totalizzato solo cinque punti nelle ultime cinque gare, una vittoria, due pareggi e due sconfitte, mentre il Potenza di punti ne ha totalizzati 12 (quattro vittorie e una sconfitta), anche se l’attacco stellare rossoblu si è leggermente spuntato, infatti le ultime 3 vittorie se le sono aggiudicate tutte per 1 a 0, ma alla fine sono i tre punti che contano.

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Potenza - AZ Picerno: Formazione titolare

Formazione del Potenza: Breza, Russo, Bertolo, Di Somma, Panico, Esposito, Coppola, Guaita, França, Guadalupi, Siclari
A disposizione: Mazzoleni, Biancola, Sicignano, Diop, Di Senso, Schisciano, Vaccaro, Pepe, Ungaro, Garofalo

Sostituzioni:
60° Pepe per Guadalupi - 68° Di Senso per França - 71° Coccia per Guaita - 81° Diop per Esposito - 86° Schisciano per Siclari

Miglior attacco
Potenza 77
Cavese 61
A. Cerignola 54
Miglior difesa
Potenza 25
Cavese 29
A. Cerignola 30
Peggior Attacco
Frattese 24
Aversa Normanna - San Severo 27
Sporting Molfetta 32
Peggior Difesa
S. Molfetta 80
Manfredonia - 69
Francavilla 61

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