Domenica la serie C, per la gioia dei tifosi, scende di nuovo in campo dopo la lunga sosta invernale. Le squadre hanno potuto recuperare le energie fisiche e mentali perdute nel tour de force natalizio e modificare con il mercato di gennaio le proprie compagini, apportando quegli aggiustamenti nella rosa necessari per conseguire gli obiettivi societari.

I lucani torneranno in campo con forze nuove dopo gli addii di Strambelli (passato alla Reggina) e Salvemini (tornato a Monopoli). Il difensore Sepe, il centrocampista Ricci e le punte Lescano Facundo e Bacio Terracino si vestiranno di rossoblu per cercare, in questo girone di ritorno, di raggiungere la migliore posizione play off possibile.

Domenica si ricomincia da Monopoli. Una gara tutt’altro che semplice per França & C. I pugliesi sono reduci da una sconfitta esterna contro il Catania ma hanno un ruolino casalingo di tutto rispetto: cinque vittorie nelle ultime cinque gare interne. I ragazzi di Scienza possono anche vantare la seconda miglior difesa del campionato con 12 reti subite in 19 gare, difesa che diventa ancora più granitica al "Veneziani", dove i gol subiti si riducono a due, cosa che ha permesso ai gabbiani biancoverdi di aggiudicarsi vittorie segnando pochissimo, solo otto gol realizzati, sufficienti però a conquistare 18 dei 29 punti totali. Questa volta il Monopoli ha anche un’arma in più, l’ex rossoblu Salvemini che, se a Potenza non è riuscito a trovare grande spazio, è senza dubbio un attaccante che può diventare molto pericoloso, anche in virtù di quella legge del calcio che rende gli “ex” particolarmente temibili.

Quella di domenica sarà la 28^ gara in un campionato tra Potenza e Monopoli, la 14^ in terra pugliese. Il bilancio delle gare giocate in casa biancoverde vede in leggero vantaggio i padroni di casa: 4 vittorie per il Monopoli, 3 per il Potenza e 6 pareggi, anche se l'ultima vittoria del Potenza risale alla stagione 79/80 (reti di Piccinetti e Cremaschini per il Potenza, Prima per il Monopoli).

L’ultima gara giocata tra queste due squadre al “Veneziani” risale alla stagione 2014/15, campionato di serie D, la gara terminò in parità: 2 a 2 con doppietta di Palumbo e reti di Difino e Manzo.

Ma vediamo nel dettaglio le gare disputate a Monopoli:

U.S. Audace Monopoli Potenza 46/47 Serie C 4 - 0
U.S. Audace Monopoli Potenza 47/48 Serie C 0 - 1
U.S. Audace Monopoli Potenza 49/50 Prom. Interreg. 1 - 1
U.S. Audace Monopoli Potenza 50/51 Prom. Interreg. 0 - 3
S.S. Monopoli Potenza 76/77 Serie D 1 - 1
S.S. Monopoli Potenza 77/78 Serie D 0 - 0
S.S. Monopoli Potenza 79/80 Serie C2 1 - 2
S.S. Monopoli Potenza 80/81 Serie C2 4 - 0
S.S. Monopoli Potenza 81/82 Serie C2 1 - 1
S.S. Monopoli Potenza 83/84 Serie C2 3 - 1
S.S. Monopoli Potenza 06/07 Serie C2 2 - 0
S.S. Monopoli Potenza 12/13 Serie D 5 - 0
S.S. Monopoli Potenza 14/15 Serie D 2 - 2

di Giancarlo Filiani

Capodanno amaro per il Potenza  che nell’ultimo impegno casalingo del 2018 cade sotto i colpi di un pimpante Catanzaro che s’impone al Viviani per ben cinque a uno. La partita dei calabresi è stata di grande sostanza e qualità, evidentemente  ancora  bruciava la sconfitta di quattro giorni prima contro il Trapani, mentre il Potenza è apparso stanco e svuotato prima della sosta di ben tre settimane del Campionato.  

Veemente è stato l’impatto al match della formazione di Auteri , già in gol all’ottavo con il ghanese Eklu che, sugli sviluppi di un’azione, tutto solo appena fuori l’area di rigore, ha avuto tutto il tempo di addomesticare la sfera e indirizzarla con un morbido tiro alto in fondo alla rete.

Ma non è finita, il pericolo arriva ancora da lontano, passano solo tre minuti e i calabresi raddoppiano, sfruttando un errato disimpegno della difesa potentina, con un tiro violento e carico di effetto di Maita che supera Ioime per la seconda volta.

E’ la svolta della gara, un uno-due repentino e inaspettato che cambia in modo decisivo le sorti della gara e l’impostazione tattica di Mister Raffaele.

La generosa reazione dei rossoblù non produce granché di concreto, la squadra appare nervosa e i tentativi offensivi s’infrangono contro la muraglia eretta della difesa catanzarese che con la fisicità e l’esperienza riesce ad arginare gli attacchi del Potenza.

A metà primo tempo ci prova Carlos Franca che arpiona un lancio lungo dalle retrovie, e pur solo tra tre difensori ospiti, si divincola con eleganza e scaglia un bel tiro basso da fuori area che però il portiere Furlan neutralizza in bello stile; il bomber paulista conferma nuovamente, se ce ne fosse stato ancora bisogno,  di vedere la porta come nessuno in squadra e di essere abilissimo nel cercare il gol non solo di testa ma anche con i piedi.

Poco dopo l’autore del primo gol del Catanzaro, Eklu, viene espulso per fallo a centrocampo la cui entità onestamente non appare chiara sia dagli spalti che dalle riprese televisive.

Il Potenza potrebbe beneficiare di tale circostanza giocando in superiorità numerica ma nella realtà il tentativo di recuperare il doppio passivo determina un atteggiamento più offensivo della squadra che però offre maggiori spazi per gli avanti avversari in piena forma, tecnici, fisici e scattanti.

Con tali premesse puntuale arriva allo scadere della prima frazione della partita il terzo gol. Pochi tocchi a centrocampo e Fischnaller viene lanciato e s’invola come una gazzella verso la porta potentina, rendendo vana la rincorsa del potentino Coppola che lo insegue, l’altoatesino da posizione decentrata sull’uscita di Ioime lo supera con un elegante tocco sotto, gettando nello sconforto l’incredulo popolo del Viviani.

Come un pugile suonato nella ripresa è generoso il forcing della squadra rossoblù che mette in campo cuore e muscoli ma non basta, anzi, alzando il baricentro del gioco, nel tentativo di rimontare, si aprono vaste praterie di campo, vera manna per gli smaliziati e tecnici giallorossi.

Una topica della difesa del Potenza al 61’ spiana la strada allo sgusciante D’Ursi che si presenta solo davanti al portiere Ioime che lo atterra causando il rigore che lo stesso calciatore catanzarese segna con tiro potente ma centrale.

Passano sei minuti e con pochi tocchi il centrocampo e la difesa del Potenza, inevitabilmente alta, viene tagliata a fette da un lancio per il solito D’Ursi, scatenato, che trafigge, con un diagonale facile, il numero uno potentino.

Sul “Viviani” cala il gelo ma ciò nonostante la curva ovest continua ammirevolmente nei suoi incitamenti con cori e canti, anche se il passivo è diventato davvero pesante da digerire.

Ancora due minuti e lo sconforto viene appena mitigato dalla marcatura del Potenza, autore il centrale di difesa Di Somma, che sceglie bene il tempo e mette in rete di testa un perfetto assist su punizione del suo compagno di reparto Emerson.

Gli attacchi generosi degli avanti potentini, che si susseguono, nel tentativo di accorciare ulteriormente le distanze, non hanno tuttavia buon esito sia per le parate in serie del portiere ospite Furlan,  in gran forma, sia per l’imprecisione dei tiri dei potentini e anche per sfortuna, così la gara termina mestamente sul 5-1 per il Catanzaro che festeggia per una vittoria francamente meritata.

Troppe due partite in quattro giorni in questo particolare periodo del campionato in cui la squadra rossoblù è apparsa stanca e deconcentrata dopo l’euforia generata dalla vittoriosa gara interna di una settimana fa contro la Casertana.

Poco male, il cammino della squadra rossoblù sino a questo momento è stato più che buono, considerando il decimo posto in graduatoria.

Gli obiettivi iniziali, quello prioritario del mantenimento della categoria e quello dell’ingresso nei play-off per la promozione in B,  sono francamente  raggiungibili. Come ha opportunamente affermato il Presidente Caiata in un’intervista post-partita, forse è un bene che questa sconfitta così roboante sia giunta in un momento cruciale del torneo come questo e non dopo, prima della sosta e del mercato di riparazione, per valutare eventuali correttivi da apportare alla squadra anche in prospettiva.

Conoscendo la lungimiranza della dirigenza e del suo allenatore è molto probabile che la squadra, nel 2019, riprenderà il suo cammino, dimenticando Catanzaro già da adesso; dopotutto questi cinque schiaffoni, pur dolorosi, possono essere la motivazione per migliorare ancora, dopo che il 2018 è stata un’annata strepitosa per il calcio potentino con l’indimenticabile promozione in Lega Pro.

 

La falconeria è uno splendido sport che ha profonde radici storico-culturali che hanno prodotto nobili scuole in tutto il bel paese, ma, come si sa, sono i rapaci che hanno il ruolo di cacciatori, mentre, nel caso del match Potenza-Casertana, non hanno mai spiccato il volo, obbedienti ai comandi di Raffaele il falconiere, nella circostanza conquistatore della preda e, conseguentemente, della vittoria.

Un confronto che non ha avuto storia, con i leoni agguerriti su ogni pallone, vivaci, fantasiosi e gestori dei tempi d'attacco e difesa, con grande sagacia tattica. Ma, l'elemento che ha impressionato del team lucano, è stato il senso dell'equilibrio tra i reparti nello svolgersi del gioco, che ha visto una difesa solida, protetta da un sontuoso centrocampo, supportato anche dagli attaccanti esterni, tutti impegnati a smorzare sul nascere le iniziative dei falchetti, quest'ultimi amorfi, opachi e senza idee. Per quanto riguarda l'aspetto strategico del match gli uomini delle 4 porte si schieravano con un offensivo 4-3-3, presentando Ioime tra i pali, poi gli impeccabili centrali Emerson e Di Somma, Coccia e Giron propulsori sugli outs; a centrocampo Guaita, Coppola e Dettori erano votati al contenimento ed alle invenzioni geometriche, Strambelli e Genchi fungevano da guastatori esterni, con França implacabile eversore della difesa avversaria.Gli araldi della Reggia, invece, non riuscivano a sventolare i loro emblemi, nonostante mister Di Costanzo avesse cambiato l'abituale assetto di gioco, passando dal 3-5-2 ad un più prudente 4-4-2.

I falchetti giostravano, infatti, con Adamonis a difesa della porta, Meola, Blondet, Lorenzini e Pinna pacchetto arretrato, quindi, Vacca e D'Angelo interni, costruttori di gioco, Romano e Mancino sugli esterni con Padovan e Castaldo in zona d'attacco. Il 1° game, nonostante fosse terminato sul risultato di parità, registrava un dominio costante del Potenza che dal 12° al 20°, e poi collezionava almeno 4 occasioni da rete con Genchi e Guaita clamorosa quella capitata a Strambelli al 17°, quando il fantasista raccoglieva un invito di Guaita servito da Genchi, ed in piena area calciava impropriamente su un avversario, guadagnando solo un corner.Lo stesso giocatore, al 30°, con un cross tagliato cercava il tuffo acrobatico di França, che mancava d'un soffio la battuta.

Per i campani, solo un intermezzo di Vacca, al 27°, che tentava con un delizioso cucchiaio di azionare uno svagato Mancino, pronto a correre da tutt'altra parte rispetto a quella presa dal pallone.9 minuti dopo, su assist magico del solito Strambelli, Guaita s'incuneava in area ed, a volo, colpiva l'incrocio dei pali. Unica reazione degna di citazione per i falchetti, vedeva, al 43°, il solito Vacca, con un numero d'alta scuola, mandare in tilt mezza difesa leonina a limite dell'area, senza però riuscire a concretizzare la propria azione. Nella ripresa i leoni riprendevano il loro ritmo forsennato ed all'8° con Strambelli mettevano sul 2° palo per l'incornata di Genchi diretta all'angolo basso, dove riusciva ad arrivare Adamonis con una picchiata da falchetto..provetto.La reazione degli ospiti era affidata ad una conclusione del difensore Pinna, che incuneatosi in area, sfiorava il palo a portiere battuto.

L'occasionissima degli avversari catapultava i leoni in attacco, dove, al 21°, una pennellata di Dettori metteva il giocatore di Volley França, salito in perfetta sospensione, nella condizione di schiacciare di testa imparabilmente in rete. Dopo il goal dell'1-0, la storia del match la scrive solo il Potenza, che con diverse opportunità offensive, sfiora più volte il raddoppio con Guaita, França e Genchi, senza però riuscire ad approfittare delle circostanze; sicuramente, per quanto attiene questo aspetto, il team di Raffaele dovrà migliorare il proprio cinismo sotto-rete. Ed i falchetti? Che dir della loro svampita apparizione, nonostante l'ingresso di un irriconoscibile Floro flores ? L'organico d'alta qualità non è sufficiente per garantire prestazioni di livello, è necessario un gruppo coeso, combattivo, proprio come il Potenza di Raffaele.

La serie C è arrivata al giro di boa. Il Potenza ha concluso il girone di andata così come l’aveva cominciato, con una sconfitta per una rete a zero in Calabria. In un campionato dove la regina indiscussa è, al momento, la Juve Stabia, che veleggia in solitaria a 43 punti e nessuno sembra in grado di contrastare lo strapotere delle vespe stabiesi, l’unica speranza per tutte le altre squadre è quella di accaparrarsi il miglior piazzamento possibile per i play off.

Il Potenza in questa prima fase ha alternato belle e convincenti prestazioni a gare anonime e opache dimostrando in più di una circostanza di essere troppo França dipendente e di non avere quella personalità necessaria per chiudere le partite prima dei 90 minuti, facendosi spesso raggiungere il più delle volte in maniera ingenua.

Un fatto è chiaro: se il Potenza non segna per prima la partita la perde, altra prova che a questa squadra manca ancora qualcosa soprattutto sul piano offensivo dove il terminale è sempre França e lo schema per cercarlo è sempre lo stesso, il cross dalla fascia, con il risultato che diventa complicatissimo per i rossoblu fare gol con le difese schierate.

Resta il fatto che il nono posto al termine del girone di andata non è per nulla negativo e che i punti a disposizione sono ancora tanti, visto che c’è ancora tutto un “ritorno” da giocare.

E si riparte proprio con una diretta concorrente per un piazzamento play off, una squadra che all’inizio della stagione era tra le favorite, il Catanzaro, che all’andata ha battuto il Potenza con un rigore molto discusso.

I ragazzi di Auteri occupano la quinta posizione in classifica e arrivano a questa prima di ritorno da una sconfitta esterna, proprio come il Potenza. Fuori casa hanno ottenuto in questo campionato 4 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte, mentre il Potenza al Viviani ha vinto tre volte e pareggiato cinque. I calabresi sono temibili soprattutto per la capacità di mandare in gol chiunque, sono infatti 12 i calciatori giallorossi andati a segno nella prima parte del campionato con Kanoute e Fishnaller a contendersi il primato di capocannoniere della propria squadra con quattro reti a testa.

La partita di domenica sarà la 12^ sfida tra Potenza e Catanzaro giocata al Viviani in un campionato. Il bilancio è in assoluta parità: due vittorie per parte e ben sette pareggi. L’ultima volta che le due squadre si sono affrontate a Potenza risale alla stagione 06/07, campionato di serie C/2 e la partita si concluse a favore dei calabresi per 1 rete a 0.

Ma vediamo in dettaglio i precedenti tra Potenza e Catanzaro:

Potenza Catanzarese 35/36 Serie C 1 - 0
Potenza Catanzaro 47/48 Serie C 1 - 2
Potenza Catanzaro 48/49 IV Serie 3 - 2
Potenza Catanzaro 52/53 Serie B 1 - 1
Potenza Catanzaro 63/64 Serie B 1 - 1
Potenza Catanzaro 64/65 Serie B 1 - 1
Potenza Catanzaro 65/66 Serie B 1 - 1
Potenza Catanzaro 66/67 Serie B 2 - 2
Potenza Catanzaro 67/68 Serie B 1 - 1
Potenza Catanzaro 91/92 Serie C2 0 - 0
Potenza Catanzaro 06/07 Serie C2 0 - 1

Settimana terribile per il Potenza che nelle tre gare disputate non è riuscito ad andare al di là di due pareggi e una sconfitta. Due punti quindi realizzati nelle ultime tre partite con evidenti segni di affaticamento nella gara di Viterbo. E’ tempo di tornare ad essere la squadra brillante vista fino a qualche giornata fa, soprattutto è tempo di tornare alla vittoria. Il rientro di França e Dettori potrebbe dare nuova carica ai rossoblu in vista delle altre tre durissime prove a cui saranno sottoposti i ragazzi di Raffaele in questo “caldissimo” fine anno.

Si comincerà domenica prossima con un avversario tutt’altro che facile: la Casertana. La squadra campana è appaiata in classifica proprio col Potenza, ma se per i leoni lucani la posizione occupata è da ritenersi un buon risultato, dopotutto stiamo parlando di una società esordiente nei professionisti, per i falchetti campani invece si è sull'orlo di un fallimento sportivo, soprattutto considerando gli sforzi economici della società per far arrivare a Caserta calciatori di grande prestigio ed esperienza, come Floro Flores, Castaldo (che pare sia in procinto di lasciare la squadra), D’Angelo e Zito (squalificato per tre turni, quindi non sarà in campo al Viviani).

Le due sconfitte interne di fila hanno fatto saltare i nervi un po’ a tutti, presidente D’Agostino compreso che ha anche palesata l’intenzione di mollare, dopo le contestazioni dei tifosi seguite al brutto stop in casa con la Reggina; tutto rientrato grazie all'intervento del Sindaco.

Si sa che a Caserta il calcio è vissuto in maniera molto passionale e i tifosi non sono certo nuovi ad accese manifestazioni di protesta, la più eclatante avvenne nel 1969 quando si arrivò a una vera e propria insurrezione di popolo, passata alla storia come “la Rivolta del Pallone”. A provocarla fu la mancata promozione in serie B della Casertana che, pur vincendo il campionato, si vide accusata di illecito sportivo (per “combine” col Trapani) e così i campani vennero penalizzati di 6 punti e in serie B ci andò il Taranto, secondo in classifica.

La delusione e la rabbia furono così forti che la Giunta comunale affisse in città i manifesti di una delibera in cui si poteva leggere “La Giunta municipale invita la cittadinanza a manifestare con tutti i mezzi consentiti lo sdegno e la protesta più viva avverso il grave e farsesco provvedimento di cui chiede l'annullamento”. I tifosi la presero troppo alla lettera e per tre giorni scatenarono una guerriglia urbana con la polizia.

La "Rivolta del Pallone" si concluse con tanti milioni di danni, molti arresti e col Taranto promosso in serie B.

La passione per il calcio spesso travalica il limite tra ragione e follia e anche a Potenza a volte questo limite si è superato. Una di queste volte è stata proprio con la Casertana, stagione 72/73, in quella che è stata l'ultima partita persa al Viviani contro i falchetti. Due a zero il risultato finale, anche se in realtà la partita fu assegnata a tavolino dopo che l'arbitro sospese la gara all'88, sull'1 a 1, per incidenti (lancio di bottiglie e pietre dagli spalti all'indirizzo dei guardalinee con successivi tafferugli in campo).

Potenza e Casertana si sono incontrate 18 volte in campionato. Quello di domenica prossima sarà il 10° incontro al Viviani tra queste due squadre. Il bilancio vede il Potenza in vantaggio di 6 vittorie a 2, e un pareggio; 10 gol realizzati dai lucani e 6 dai campani.

Vediamo in dettaglio le partite giocate a Potenza:

Potenza Casertana 60/61 Serie D 2-1  
Potenza Casertana 68/69 Serie C 0-1  
Potenza Casertana 69/70 Serie C 3-1  
Potenza Casertana 71/72 Serie C 1-0  
Potenza Casertana 72/73 Serie C 0-2 a tavolino
Potenza Casertana 75/76 Serie C 1-0  
Potenza Casertana 78/79 Serie C2 1-0  
Potenza Casertana 92/93 Serie C1 0-0 Guarda il Video
Potenza Casertana 03/04 Serie D 2-1  

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