Il Potenza conquista la sua seconda vittoria consecutiva in trasferta e si porta al settimo posto, in condominio con il Catanzaro. Sette punti in tre gare per lanciare un messaggio forte al campionato: “Attenti, ci siamo anche noi”.

Il protagonista di questa giornata è Nicola Strambelli, mago ritrovato. A Siracusa fa vedere un po’ dei suoi numeri e sulla fascia destra detta legge, al primo minuto sfiora il gol calciando al volo sotto porta un cross di Genchi, ma la palla finisce alta e al 19° offre l’assist a Genchi per il gol partita. Magistrale il suo calcio di punizione che attraversa l’area e arriva sui piedi di Genchi dopo una deviazione del portiere, l’attaccante rossoblù calcia un diagonale perfetto che si insacca alle spalle di Gomis.

Il Potenza avrebbe potuto segnare anche all’8° con Piccinni imbeccato in area da França, ma il centrocampista potentino spedisce sul portiere in uscita.

I lucani dominano per tutto il primo tempo e creano diverse occasioni da rete non concretizzate per questione di centrimetri. Al 29° bellissima azione iniziata da Coppola che difende coi denti il pallone per poi scaricarlo sulla destra per il solito Strambelli che mette in mezzo un pallone velenosissimo per Genchi il cui diagonale si perde di poco sul fondo.

Azione fotocopia al 41°, sempre Strambelli dalla destra crossa per Genchi che, ancora in diagonale, manda sul fondo.

Pochissimo Siracusa nei primi 45 minuti, però i siciliani hanno l’occasionissima per pareggiare al 39°. Su un calcio d’angolo battuto da Rizzo spunta la testa di Sabatino che spedisce il pallone quasi nel sette ma pantera Ioime, con un balzo davvero felino, sventa la minaccia.

Nella secondo tempo in campo Pepe al posto di Salvemini infortunato, che a sua volta era subentrato a França, anche lui acciaccato, dopo appena 12 minuti di gioco.

Il secondo tempo è sicuramente meno brillante del primo, le occasioni sono poche da entrambe le parti, da ricordare un bel tiro a giro di Strambelli, terminato sul fondo, e un gran fendente di Catania che ruba palla a Coccia e, dal vertice destro dell’area, calcia in porta ma la palla finisce fuori.

Infine, all’83°, ancora “il mago” Strambelli ci prova direttamente dalla bandierina ma la palla viene allontanata da Gomis con qualche affanno.

La partita finisce 1 a 0 dopo quattro minuti di recupero. Per i rossoblu sono tre punti preziosissimi che li riporta in una zona di classifica più consona alle ambizioni della squadra. Oggi si è visto un Potenza più pericoloso, costruttivo, ma anche più cinico e attento, a parte qualche sbavatura, emblematica la scena di mister Raffaele che si porta le mani nei capelli mentre vede Giron complicarsi la vita in un disimpegno difensivo.

Ottima prova del Potenza ma bisogna sottolineare che di fronte aveva un Siracusa inconsistente, schierato con un’unica punta, davvero poco per poter capire il livello raggiunto dai rossoblu, ma il lavoro di mister Raffaele sta dando si suoi frutti, 7 punti in tre partite, 4 gol realizzati e solo uno subito, numeri che, assieme a quelli del ritrovato mago Strambelli, fanno ben sperare futuro decisamente migliore.

Il Potenza prova a ricominciare da Siracusa. Un viaggio nella bella Sicilia per cercare di dimenticare al più presto l’ennesimo pareggio interno di mercoledì scorso. La sfida con i leoni siciliani è senza dubbio alla portata dei rossoblu, 3 punti in cinque gare per i siciliani: una vittoria e quattro sconfitte, 5 gol realizzati e 9 subiti. Entrambe le squadre sono reduci da due risultati non esaltanti, un misero pareggio per il Potenza e una sconfitta in casa per il Siracusa, per questo sarà una partita molto combattuta perché entrambe non avranno intenzione di concedere il bis.

Questa gara rappresenta la numero 33 in campionato tra Potenza e Siracusa, la 17^ sfida in terra siciliana. Fuori casa i leoni rossoblu hanno ottenuto sei pareggi e due vittorie, l’ultima delle quali nel campionato di serie C1, stagione 93/94. La partita finì per 1 rete a zero in favore del Potenza grazie alla rete messa a segno su rigore da Natale. Questa rappresenta anche l’ultima gara giocata al “Nicola De Simone” tra potentini e siracusani.

Ma vediamo nel dettaglio i precedenti tra Siracusa e Potenza:

Siracusa Potenza 34/35 I Divisione 1-1
Siracusa Potenza 38/39 Serie C 2-0
Siracusa Potenza 39/40 Serie C 1-0
Siracusa Potenza 40/41 Serie C 2-0
Siracusa Potenza 41/42 I Divisione 4-0
Siracusa Potenza 61/62 Serie C 0-0
Siracusa Potenza 62/63 Serie C 2-0
Siracusa Potenza 71/72 Serie C 2-2
Siracusa Potenza 72/73 Serie C 3-1
Siracusa Potenza 75/76 Serie C 0-0
Siracusa Potenza 78/79 Serie C2 1-0
Siracusa Potenza 81/82 Serie C2 0-1
Siracusa Potenza 82/83 Serie C2 1-0
Siracusa Potenza 84/85 Serie C2 1-1
Siracusa Potenza 92/93 Serie C1 0-0
Siracusa Potenza 93/94 Serie C1 0-1

 

 

Settima giornata del campionato di calcio di serie C. Nel turno infrasettimanale il Potenza, reduce da una bella vittoria sul campo del Rende, affronterà in casa la Reggina. La squadra di Reggio Calabria con le sue 9 partecipazioni al campionato di serie A e 22 in quello di B, rappresenta una delle squadre più blasonate di questo girone assieme a Catania e Catanzaro.

La Reggina si trova al 12° posto in classifica con sei punti (due vittorie e due sconfitte) ottenuti nelle quattro gare fin qui disputate. Il Potenza si trova quindi staccato di un solo punto, anche se di gare ne ha giocate cinque.

I rossoblu, rinfrancati dalla bella vittoria esterna di Rende, devono dimostrare che quella di sabato scorso non è stato un caso ma l’inizio di un nuovo ciclo, con un nuovo uomo in cabina di regia, mister Raffaele. Quella di mercoledì per il Potenza non sarà soltanto l’occasione per mettere a segno la prima vittoria casalinga della stagione ma dovrà soprattutto rappresentare la conferma che la scelta del cambio di allenatore è stata la cosa giusta da fare per rivitalizzare tutto l’ambiente rossoblu.

Potenza e Reggina nella loro storia calcistica si sono incrociate 11 volte in casa dei lucani, la prima delle quali nel lontano campionato 34/35, in prima divisione, con vittoria dei rossoblu per 3 a 1. Gli amaranto a Potenza hanno quasi sempre sofferto infatti si contano 6 vittorie per i potentini, 4 pareggi e una sola vittoria della Reggina (1 a 0, Serie C, stagione 75/76).

Vediamo nel dettaglio tutte le gare giocate in terra lucana tra queste due squadre:

Potenza Reggina 33/34 I Divisione 3 - 1
Potenza Reggina 48/49 Serie C 3 - 1
Potenza Reggina 52/53 IV Serie 1 - 0
Potenza Reggina 61/62 Serie C 1 - 1
Potenza Reggina 62/63 Serie C 1 - 0
Potenza Reggina 65/66 Serie B 1 - 0
Potenza Reggina 66/67 Serie B 0 - 0
Potenza Reggina 67/68 Serie B 2 - 2
Potenza Reggina 75/76 Serie C 0 - 1
Potenza Reggina 92/93 Serie C/1 1 - 1
Potenza Reggina 93/94 Serie C/1 2 - 0

Quando a sette minuti dalla fine della gara tra Potenza e Reggina il sig. Pasciuti di Ravenna si è portato il fischietto alla bocca per assegnare un fallo inesistente al limite dell’area di rigore a favore dei calabresi, si è sentito riecheggiare in tutto lo stadio Viviani un sinistro bubolare e si è subito capito che l’ora del gufo era arrivata. Nelle menti dei tifosi più navigati un atroce pensiero si faceva strada: “Questi mo’ pareggiano!”.

La parabola disegnata dal destro di Sandomenico trasformava in realtà i peggiori incubi dei supporters rossoblu. Tutto il buono e il più o meno buono visto a Rende e nei primi settanta minuti di gioco con la Reggina era svanito come “lacrime nella pioggia”, tanto per non farci mancare la citazione cinefila.

Eppure il Potenza sembrava avere in mano la partita. Il gol di França su rigore alla mezz’ora premiava il gioco più brillante e convincente dei rossoblu e riportava sorrisi e nuove speranze al Viviani. Alcune belle giocate individuali, poi, come il bel colpo al volo dalla distanza di Strambelli che dava l’illusione ottica del gol al ’34, scatenava applausi e entusiasmo sulle tribune.

Col passare del tempo però il Potenza cominciava a pensare solo al controllo della gara, e l’espulsione di Navas, appena entrato, a venti minuti al termine della partita ha convinto i padroni di casa che ormai i giochi erano fatti. Il calcio si sa è uno sport strano, affascinante e imperfetto, dove basta poco per cambiare completamente l’andamento della gara e quell’espulsione, che doveva segnare definitivamente le sorti della partita in favore dei rossoblu, ha invece finito per ringalluzzire i reggini che hanno cominciato a buttarsi in avanti e a mettere in difficoltà un Potenza sicuro di aver già la partita in tasca.

Che il vento era girato si è capito al ’73. L’arbitro si inventava un calcio di punizione in area del Potenza per un retropassaggio al portiere, che non era un retropassaggio al portiere, e solo le natiche di Emerson, deviando il conseguente tiro di Tulissi, riuscivano a sventare la minaccia. Purtroppo dieci minuti più tardi nessuna natica protettrice poteva (ahimè) opporsi alla parabola maligna di Sandomenico e addirittura ci voleva il solito santoIoime per evitare il peggio con un paio delle sue parate miracolose, su tiri di Franchini e Tulissi, praticamente allo scadere.

Terzo pareggio consecutivo al Viviani. Il sogno di poter fare un bel balzo in classifica, portandosi a ridosso della zona play off, svanito. Al Potenza manca ancora quella cattiveria che ti porta a chiudere cinicamente la partita appena ne hai la possibilità, e quella solidità difensiva che ti permette di gestire il minimo vantaggio fino alla fine senza patemi.

C’è ancora molto da lavorare per il tecnico Raffaele che ha avuto troppo poco tempo a disposizione per far girare la squadra secondo le sue strategie di gioco e domenica si ritorna in campo contro il Siracusa per la prima delle due trasferte in terra di Trinacria. Nella terra d'Archimede bisognerà assolutamente "inventarsi" qualcosa.

Il cambio sulla panchina rossoblu dà subito i frutti sperati. Il Potenza torna dalla Calabria con la prima vittoria in questo campionato grazie a una buona prova giocata su un terreno più adatto a una piantagione di zucche che a un campo di calcio, gli storici hanno la prova provata che Attila è passato da Rende.

Il Potenza si schiera con Iome tra i pali, nella linea difensiva fuori Giron e dentro Coccia come terzino destro e Sales a sinistra. Centrali di difesa il rientrante Di Somma e l’esperto Emerson. In mezzo al campo dal primo minuto fa il suo ingresso Coppola vicino a Piccinni e Dettori; in attacco il tridente Genchi a sinistra, Guaita a destra e França punta centrale.

L’avvio del Potenza è ancora una volta un po’ timoroso, al 9° Rossini si incunea in area sfruttando un buco di Sales ma viene recuperato da Emerson prima di calciare. Al 14° un tiro cross di Germinio colpisce la traversa proprio sotto la curva occupata dai tifosi del Potenza. Al 15° ancora Rende pericoloso con una palla ficcante per Rossini che non arriva per un soffio sul pallone.

Al 17° si vede per la prima volta il Potenza. Punizione dal limite sinistro dell’area biancorossa, il pallone calciato da Dettori attraversa tutta l’area piccola sfiorando il palo alla destra di Savelloni.

I rossoblu passano cinque minuti più tardi. Emerson calcia una punizione dal limite dell’area che si stampa sulla traversa, sul proseguimento dell’azione França approfitta di un colpo di testa maldestro di un difensore del Rende che si trasforma in un assist per l’attaccante brasiliano che calcia al volo sotto l’incrocio dei pali, alla destra del portiere.

Passano solo tre minuti e al 27° ancora França, con un’azione fotocopia della precedente, sfrutta ancora un rinvio svirgolato da un difensore che ancora una volta si trasforma in un assist perfetto per l’attaccante rossoblu che, sempre al volo ma di destro, insacca per il gol del 2 a 0.

Il Rende accusa il colpo e per tutto il primo tempo non riesce a rendersi pericoloso con un Potenza che detta legge in mezzo al campo e controlla la gara fino alla fine dei primi 45 minuti.

Se nel primo tempo è França l’uomo in più del neo tecnico Raffaele, nella ripresa sale in cattedra Ioime che salva il risultato in due occasioni, con altrettanti spettacolari interventi. Al 57°, su una girata al limite dell'area di Negro, il portierone lucano vola all’incrocio dei pali per deviare in calcio d’angolo e al 70° si ripete su Rossini che in area calcia forte sotto la traversa ma Ioime, con un balzo felino, salva ancora la sua porta.

Il Potenza la partita la potrebbe chiudere al 73° con Piccinni, il difensore rossoblu si incunea in area saltando un difensore ma calcia sul portiere in uscita.

All’84° ci riprova il Rende con una grande azione personale di Awua che dribbla 4 difensori ma il suo diagonale si perde sul fondo.

La partita finisce praticamente qui nonostante i cinque minuti di recupero.

Da segnalare soltanto i cambi nel Potenza con l’ingresso di Giron, Pepe, Salvemini, Matera e Matino al posto di Sales, França, Guaita, Dettori e Genchi.

Vittoria fondamentale per il Potenza anche se arrivata grazie a due errori difensivi più che da un gioco corale. Bisogna però dire che in un campo come quello di Rende l’unico modo per sbloccare la gara era quello di sfruttare calci piazzati o errori nei controlli da parte dei giocatori avversari.

La squadra è sembrata comunque equilibrata e attenta per tutta i 90 minuti. Buona la difesa a quattro, ottima prova di Coccia come terzino e di Coppola a centrocampo e ha dimostrato un antico principio calcistico: vince la squadra che ha l’attaccante che segna e il portiere che para.

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Gran bel torneo per il Rende che vince a sorpresa, ma meritatamente, il girone con una squadra solida e ben assortita in cui spiccano elementi come lo stopper Ipsaro Passione (sarà protagonista con la maglia dell'Avellino in annate successive a questa) e il bomber De Brasi
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